Non sempre la sofferenza psicologica assomiglia alla tristezza.
A volte è una stanchezza che non passa, una mente che continua a pensare anche quando vorresti fermarti, una tensione che senti nel corpo o la sensazione di andare avanti nella vita senza sentirti davvero presente.
Può essere ansia, demoralizzazione, perdita di piacere, difficoltà nelle relazioni, senso di inadeguatezza o una sensazione più difficile da definire.
E a volte continui comunque a funzionare.
Lavori, ti occupi delle tue responsabilità, mantieni le relazioni. Ma dentro senti che qualcosa non va.
Potresti riconoscerti in alcune di queste esperienze:
hai pensieri che non riesci a spegnere;
senti un’ansia che rimane sullo sfondo anche quando non c’è un motivo evidente;
ti svegli stanco o fai fatica a recuperare energie;
hai perso interesse o piacere per cose che prima ti coinvolgevano;
senti tensioni fisiche, insonnia o altri segnali corporei;
ti critichi spesso e ti senti facilmente inadeguato;
eviti situazioni che temi possano farti stare male;
fai fatica a comprendere ciò che provi;
ti senti bloccato nelle decisioni o nei cambiamenti;
nelle relazioni ti senti distante, insicuro o continuamente sotto pressione.
Non significa necessariamente che tu abbia una diagnosi.
Significa che c’è qualcosa che merita di essere compreso.
Il disagio psicologico non rimane sempre confinato alla vita interiore.
Può modificare il modo in cui ti relazioni agli altri.
Puoi diventare più irritabile o chiuderti maggiormente. Puoi sentirti inadeguato con le persone che ti circondano, avere paura del giudizio o vivere le relazioni sentimentali con insicurezza.
A volte puoi anche accorgerti di ripetere modalità che conosci già, pur desiderando comportarti diversamente.
Comprendere questi schemi può diventare una parte importante del percorso.
L’ansia non è sempre soltanto un sintomo da eliminare.
Può essere legata a ciò che stai vivendo, alle pressioni che senti, al modo in cui affronti l’incertezza o a conflitti che non riesci ancora a riconoscere chiaramente.
Lo stesso vale per la demoralizzazione, per la perdita di motivazione o per quella sensazione di essere bloccato senza sapere esattamente perché.
Per questo il lavoro psicologico non consiste semplicemente nel cercare di eliminare ciò che senti.
Consiste anche nel comprendere perché quella sofferenza si è manifestata proprio in quel momento della tua vita e quale funzione ha assunto nel tuo modo di affrontare ciò che vivi.
Il percorso parte dall’ascolto e dalla valutazione della tua situazione.
Cerchiamo di comprendere cosa sta accadendo oggi, ma anche il modo in cui hai imparato nel tempo a gestire emozioni, relazioni, aspettative, conflitti e momenti di cambiamento.
In base alla situazione, il lavoro può integrare una prospettiva psicodinamica con strumenti metacognitivo-interpersonali, sistemico-strategici e cognitivo-comportamentali.
Non esiste un percorso identico per tutti.
Il metodo viene scelto in funzione della persona e della difficoltà che sta attraversando.
Nel corso del lavoro possiamo arrivare a:
comprendere meglio ciò che alimenta ansia, demoralizzazione o blocchi;
riconoscere i pensieri e gli schemi relazionali che tendono a ripetersi;
sviluppare una maggiore consapevolezza delle emozioni;
comprendere meglio i segnali del corpo senza viverli necessariamente come qualcosa da combattere;
costruire modalità più flessibili per affrontare le difficoltà;
recuperare maggiore contatto con bisogni, desideri e valori personali;
affrontare cambiamenti e decisioni con maggiore chiarezza;
vivere le relazioni con maggiore consapevolezza.
Il percorso non serve a costruire una versione “perfetta” di te.
Serve a comprendere meglio ciò che ti sta accadendo e a trovare modi più liberi e sostenibili di stare nella tua vita.
Non è necessario aspettare di stare molto male.
Può essere utile chiedere un primo colloquio quando ti accorgi che una difficoltà dura nel tempo, condiziona le tue relazioni, limita le tue scelte o richiede sempre più energia per essere gestita.
Anche quando non sai ancora dare un nome preciso a ciò che stai vivendo.
Ricevo a Roma nelle zone di Pigneto, Prenestina e aree limitrofe e svolgo anche colloqui online.
Il primo colloquio serve a comprendere la situazione e valutare insieme se e quale tipo di percorso possa essere indicato.
Se pensi che possa esserne utile parlarne, possiamo partire da un primo colloquio per comprendere insieme ciò che stai vivendo e valutare il percorso più adatto.