Terapia di coppia | Intimità, Comunicazione e Sessualità

Percorsi per coppie che si amano ma hanno perso connessione: intimità, sessualità e comunicazione.

Non lavoro con coppie in crisi conflittuale.

Lavoro con coppie che, nonostante il legame e l’affetto, si accorgono che qualcosa si è allontanato: la comunicazione è diventata più difficile, l’intimità si è ridotta, la sessualità è cambiata o ci si sente vicini senza sentirsi davvero connessi.

Non tutte le difficoltà di coppia assomigliano a una crisi

Ci sono coppie che non litigano continuamente.

Non si fanno del male.

Si vogliono bene, davvero.

Eppure, a un certo punto, si accorgono che qualcosa è cambiato.

La conversazione è rimasta, ma la connessione è diminuita.

L’intimità fisica è diventata rara, imbarazzante o semplicemente assente.

Ci si sente vicini, ma non più come prima.

Questo è il tipo di situazione con cui lavoro.

Quando l’intimità diventa difficile

Può succedere che uno dei due desideri maggiore vicinanza e l’altro si senta sotto pressione.

Oppure che la sessualità si sia progressivamente ridotta senza che nessuno dei due riesca a capire esattamente perché.

A volte uno dei partner vive ansia, vergogna o un blocco sessuale.

Altre volte il problema nasce dopo un cambiamento importante: la nascita di un figlio, una difficoltà lavorativa, un lutto, un periodo di forte stress o una trasformazione nella vita della coppia.

Non sempre esiste un unico responsabile.

Spesso è più utile comprendere il modo in cui i due partner si influenzano reciprocamente e ciò che si è creato nel tempo tra loro.

Con cosa lavoro

Il percorso può riguardare:

  • distanza emotiva crescente;
  • difficoltà nella comunicazione;
  • riduzione dell’intimità;
  • calo o differenza del desiderio sessuale;
  • difficoltà sessuali che coinvolgono la relazione;
  • differenze nel bisogno di vicinanza fisica o emotiva;
  • difficoltà a ritrovare uno spazio di coppia dopo la nascita dei figli;
  • cambiamenti nella relazione dopo eventi importanti della vita;
  • incomprensioni che continuano a ripetersi anche quando se ne parla;
  • sensazione di vivere più come una squadra organizzativa che come una coppia.

Come lavoro con la coppia

Il mio obiettivo non è “salvare la coppia” a tutti i costi.

E non è nemmeno insegnarvi semplicemente a comunicare meglio.

Il lavoro parte dalla comprensione di ciò che accade tra voi.

Come vi avvicinate?

Cosa succede quando uno dei due cerca maggiore vicinanza?

Cosa fa chi invece tende a chiudersi?

Quali aspettative avete l’uno sull’altro?

Cosa vi fa sentire visti, desiderati e compresi?

E cosa, invece, vi porta ad allontanarvi?

Lavoriamo su tre livelli che spesso si influenzano reciprocamente:

Comunicazione

Come vi parlate, cosa riuscite a dirvi e cosa invece rimane non espresso.

Intimità emotiva

Quanto riuscite a sentirvi visti, accolti e compresi dall’altro.

Sessualità

Quando fa parte della difficoltà, lavoriamo anche sul desiderio, sulla vicinanza fisica e sui blocchi che possono essersi creati.

Anche la sessualità può essere parte del problema

Una difficoltà sessuale all’interno della coppia non riguarda necessariamente soltanto la sessualità.

Può essere influenzata dal modo in cui i partner si percepiscono, dalle aspettative, dalla paura di deludere, dalla distanza emotiva o da esperienze personali.

Allo stesso tempo, non è corretto considerare ogni difficoltà sessuale come un problema della coppia.

Per questo il primo passo è comprendere cosa sta accadendo nella vostra situazione specifica.

Come si svolge il percorso

Il percorso viene costruito in base alla situazione della coppia.

Le sedute possono essere svolte insieme oppure, quando la valutazione clinica lo rende utile, possono prevedere anche momenti individuali.

L’obiettivo è creare uno spazio in cui entrambi possano comprendere meglio ciò che accade, senza trasformare la terapia in un tribunale in cui stabilire chi ha ragione.

Cosa potete aspettarvi

Il percorso può aiutarvi a:

  • comprendere meglio le dinamiche che vi stanno allontanando;
  • comunicare in modo più consapevole;
  • riconoscere bisogni e aspettative reciproche;
  • ridurre la pressione e il giudizio nell’intimità;
  • ritrovare uno spazio di vicinanza;
  • affrontare le differenze nel desiderio;
  • comprendere il ruolo della sessualità nella relazione;
  • costruire modalità più autentiche di stare insieme.

Non significa tornare necessariamente a essere la coppia di qualche anno fa.

Significa capire se e come è possibile costruire una forma di vicinanza che abbia senso per voi oggi.

Quando chiedere aiuto

Non è necessario aspettare che la distanza diventi una crisi.

A volte è proprio il momento in cui vi accorgete che qualcosa sta cambiando che può essere utile fermarsi e comprenderlo.

Se vi volete bene ma non riuscite più a ritrovarvi come prima, un primo colloquio può essere uno spazio per capire da dove partire.

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