Percorsi per coppie che si amano ma hanno perso connessione: intimità, sessualità e comunicazione.
Non lavoro con coppie in crisi conflittuale.
Lavoro con coppie che, nonostante il legame e l’affetto, si accorgono che qualcosa si è allontanato: la comunicazione è diventata più difficile, l’intimità si è ridotta, la sessualità è cambiata o ci si sente vicini senza sentirsi davvero connessi.
Ci sono coppie che non litigano continuamente.
Non si fanno del male.
Si vogliono bene, davvero.
Eppure, a un certo punto, si accorgono che qualcosa è cambiato.
La conversazione è rimasta, ma la connessione è diminuita.
L’intimità fisica è diventata rara, imbarazzante o semplicemente assente.
Ci si sente vicini, ma non più come prima.
Questo è il tipo di situazione con cui lavoro.
Può succedere che uno dei due desideri maggiore vicinanza e l’altro si senta sotto pressione.
Oppure che la sessualità si sia progressivamente ridotta senza che nessuno dei due riesca a capire esattamente perché.
A volte uno dei partner vive ansia, vergogna o un blocco sessuale.
Altre volte il problema nasce dopo un cambiamento importante: la nascita di un figlio, una difficoltà lavorativa, un lutto, un periodo di forte stress o una trasformazione nella vita della coppia.
Non sempre esiste un unico responsabile.
Spesso è più utile comprendere il modo in cui i due partner si influenzano reciprocamente e ciò che si è creato nel tempo tra loro.
Il percorso può riguardare:
Il mio obiettivo non è “salvare la coppia” a tutti i costi.
E non è nemmeno insegnarvi semplicemente a comunicare meglio.
Il lavoro parte dalla comprensione di ciò che accade tra voi.
Come vi avvicinate?
Cosa succede quando uno dei due cerca maggiore vicinanza?
Cosa fa chi invece tende a chiudersi?
Quali aspettative avete l’uno sull’altro?
Cosa vi fa sentire visti, desiderati e compresi?
E cosa, invece, vi porta ad allontanarvi?
Lavoriamo su tre livelli che spesso si influenzano reciprocamente:
Comunicazione
Come vi parlate, cosa riuscite a dirvi e cosa invece rimane non espresso.
Intimità emotiva
Quanto riuscite a sentirvi visti, accolti e compresi dall’altro.
Sessualità
Quando fa parte della difficoltà, lavoriamo anche sul desiderio, sulla vicinanza fisica e sui blocchi che possono essersi creati.
Una difficoltà sessuale all’interno della coppia non riguarda necessariamente soltanto la sessualità.
Può essere influenzata dal modo in cui i partner si percepiscono, dalle aspettative, dalla paura di deludere, dalla distanza emotiva o da esperienze personali.
Allo stesso tempo, non è corretto considerare ogni difficoltà sessuale come un problema della coppia.
Per questo il primo passo è comprendere cosa sta accadendo nella vostra situazione specifica.
Il percorso viene costruito in base alla situazione della coppia.
Le sedute possono essere svolte insieme oppure, quando la valutazione clinica lo rende utile, possono prevedere anche momenti individuali.
L’obiettivo è creare uno spazio in cui entrambi possano comprendere meglio ciò che accade, senza trasformare la terapia in un tribunale in cui stabilire chi ha ragione.
Il percorso può aiutarvi a:
Non significa tornare necessariamente a essere la coppia di qualche anno fa.
Significa capire se e come è possibile costruire una forma di vicinanza che abbia senso per voi oggi.
Non è necessario aspettare che la distanza diventi una crisi.
A volte è proprio il momento in cui vi accorgete che qualcosa sta cambiando che può essere utile fermarsi e comprenderlo.
Se vi volete bene ma non riuscite più a ritrovarvi come prima, un primo colloquio può essere uno spazio per capire da dove partire.
Se pensi che possa esserne utile parlarne, possiamo partire da un primo colloquio per comprendere insieme ciò che stai vivendo e valutare il percorso più adatto.
Ricevo coppie a Roma nelle zone di Pigneto, Prenestina e aree limitrofe.
Il primo colloquio serve a comprendere la situazione e a valutare insieme quale tipo di percorso possa essere più indicato.