Psicologo sessuologo a Roma: disfunzioni sessuali, desiderio e difficoltà nell’intimità

Ci sono difficoltà sessuali di cui si parla con pochissime persone.

A volte per imbarazzo. A volte per paura di essere giudicati. Altre volte perché si pensa che il problema dovrebbe risolversi da solo.

E così una difficoltà che inizialmente sembrava circoscritta può finire per influenzare autostima, relazione, desiderio e modo di vivere la propria intimità.

Un percorso psicologico e sessuologico può aiutarti a comprendere cosa sta accadendo e a individuare il modo più adatto per affrontarlo.

Quando la sessualità diventa una fonte di preoccupazione

Può succedere che il desiderio diminuisca, che l’eccitazione diventi difficile, che il corpo non risponda come vorresti o che l’ansia inizi ad accompagnare i rapporti sessuali.

A volte la difficoltà compare improvvisamente.

Altre volte esiste da molto tempo.

Può riguardare una persona single oppure una relazione stabile, un uomo o una donna, e può diventare particolarmente pesante quando inizi a sentirti “sbagliato”, diverso dagli altri o preoccupato per quello che potrebbe accadere durante il prossimo rapporto.

Anche il partner può risentirne.

La sessualità, infatti, non riguarda soltanto il funzionamento del corpo: coinvolge desiderio, emozioni, relazione, immagine di sé e significati personali.

Non tutte le difficoltà sessuali hanno la stessa origine

Una difficoltà sessuale può avere cause diverse e spesso più di una contemporaneamente.

Possono entrare in gioco aspetti fisici, ormonali, farmacologici, psicologici, relazionali o legati al contesto in cui la sessualità viene vissuta.

Per questo è importante non dare per scontato che il problema sia “solo psicologico” o “solo fisico”.

La valutazione serve proprio a comprendere quali fattori stanno contribuendo alla difficoltà e su quali sia possibile intervenire.

Quando necessario, il lavoro psicologico e sessuologico può affiancarsi alla valutazione o al trattamento medico.

Con cosa lavoro

Il percorso può riguardare, tra le altre, difficoltà come:

  • calo del desiderio;
  • difficoltà di eccitazione;
  • disfunzione erettile con componente psicologica o mista;
  • eiaculazione precoce o ritardata;
  • difficoltà orgasmiche;
  • dolore durante i rapporti, compresa la dispareunia;
  • vaginismo;
  • ansia da prestazione sessuale;
  • blocchi sessuali legati a esperienze precedenti;
  • difficoltà legate all’immagine corporea e all’autostima;
  • interrogativi relativi a identità sessuale e orientamento;
  • esplorazione dell’asessualità;
  • differenze nel desiderio sessuale all’interno della coppia, quando affrontate in un percorso individuale.

Come lavoro

Il lavoro integra la prospettiva sessuologica con quella psicologica.

Questo permette di occuparsi della difficoltà sessuale senza perdere di vista la persona nel suo insieme.

In base alla situazione possiamo lavorare sul rapporto con il corpo, sull’ansia anticipatoria, sui pensieri che interferiscono con l’esperienza sessuale, sulle emozioni, sulle relazioni e sui significati che la sessualità ha assunto nella tua storia.

Quando è indicato, il percorso può comprendere anche esercizi e indicazioni pratiche da sperimentare tra una seduta e l’altra.

L’obiettivo non è ottenere una prestazione “perfetta”.

È poter vivere la sessualità con maggiore consapevolezza, libertà e presenza.

Quando il problema riguarda anche la coppia

Una difficoltà sessuale può coinvolgere entrambi i partner anche quando il problema sembra riguardare inizialmente una sola persona.

Può modificare il modo in cui ci si avvicina, il desiderio, la comunicazione e la percezione di sé all’interno della relazione.

Quando la difficoltà riguarda soprattutto la dinamica della coppia, può essere più indicato un percorso specificamente rivolto alla coppia.

Scopri il percorso per coppia, intimità e sessualità

Cosa puoi aspettarti dal percorso

Il primo obiettivo è comprendere.

Comprendere cosa succede, quando succede, cosa lo precede e cosa lo mantiene.

Da qui possiamo individuare le aree su cui lavorare e costruire un percorso coerente con la tua situazione.

Nel tempo il lavoro può aiutarti a:

  • comprendere meglio il funzionamento della tua sessualità;
  • ridurre l’ansia e la pressione legata alla prestazione;
  • riconoscere i fattori psicologici e relazionali che possono interferire;
  • sviluppare un rapporto più consapevole con il corpo;
  • affrontare vergogna e senso di inadeguatezza;
  • migliorare la comunicazione con il partner quando è coinvolta una relazione;
  • recuperare maggiore libertà e presenza nell’esperienza intima.

Il primo colloquio

Non devi arrivare sapendo già quale sia la causa del problema.

Puoi raccontarmi ciò che accade e le domande che ti stai facendo.

Il primo colloquio serve a comprendere la situazione e a valutare insieme quale tipo di intervento possa essere più indicato.

Hai riconosciuto qualcosa della tua situazione?

Se pensi che possa esserne utile parlarne, possiamo partire da un primo colloquio per comprendere insieme ciò che stai vivendo e valutare il percorso più adatto.