I MIEI SERVIZI

Un uomo elegante, seduto in un'esclusiva poltrona di velluto verde, che ascolta riflessivamente la sua psicologa in uno studio privato curato nei minimi dettagli.

Psicoterapia e benessere psicologico a Roma

Non serve aspettare di toccare il fondo per chiedere aiuto. Basta che ci sia qualcosa — un’ansia che non si spiega, una stanchezza che non passa, la sensazione di andare avanti senza davvero scegliere — che segnali che qualcosa non funziona come vorresti.

La psicoterapia non è per chi è in crisi acuta. È per chi vuole capire — e poi, da quella comprensione, costruire qualcosa di diverso.

 

Per cosa lavoro in psicoterapia

  • Ansia generalizzata, ansia sociale, attacchi di panico
  • Stati depressivi, umore basso, apatia, perdita di senso
  • Somatizzazioni e disturbi psicosomatici (insonnia, dolori, disturbi gastrointestinali senza causa organica)
  • Autocritica cronica, blocco emotivo, difficoltà a prendere decisioni
  • Pattern relazionali ripetitivi — nelle relazioni sentimentali, familiari, lavorative
  • Momenti di transizione difficile: separazione, lutto, cambiamento di vita, perdita di lavoro
  • Traumi relazionali precoci e loro effetti nel presente

 

Come funziona il percorso

Il primo incontro è un colloquio orientativo: capisco cosa stai portando, valuto il quadro clinico, e insieme definiamo se e come ha senso proseguire. Non c’è nessun impegno automatico dopo il primo incontro.

I percorsi successivi si costruiscono in modo personalizzato — con una frequenza solitamente settimanale, e una durata che dipende dalla natura e dalla profondità del lavoro. Ti dirò sempre, in modo onesto, cosa mi aspetto e quali risultati sono ragionevoli attendersi.

Counseling psicologico a Roma: per i momenti in cui hai bisogno di un punto fermo

Non ogni difficoltà richiede una psicoterapia lunga. A volte quello che serve è uno spazio strutturato — ma circoscritto — per attraversare un momento complicato, prendere una decisione importante, o alleggerire un carico che si è fatto troppo pesante.

Quando è indicato il counseling

  • Momenti di crisi acuta legati a eventi specifici — separazione, licenziamento, lutto, malattia
  • Difficoltà nel prendere decisioni importanti — di vita, di coppia, lavorative
  • Stress situazionale intenso che non si riesce a gestire da soli
  • Momenti di transizione — cambiare città, iniziare o finire una relazione, diventare genitore
  • Bisogno di contenimento emotivo in una fase di instabilità

Come si svolge

I colloqui di counseling e sostegno sono interventi focalizzati, di durata limitata (4-12 incontri in media), orientati a un obiettivo specifico. Non richiedono di scavare nella storia personale — si lavora sul presente e sul problema concreto.

Se nel corso del percorso emerge che c’è qualcosa di più profondo da esplorare, possiamo valutare insieme se e come trasformare il lavoro in un percorso psicoterapeutico vero e proprio.

Sostegno psicologico

Spazi di supporto nei momenti in cui la persona vive una particolare vulnerabilità, stress o instabilità emotiva. Il lavoro è orientato ad alleggerire il carico, contenere l’ansia e il malessere, rafforzare le risorse di adattamento e costruire un nuovo equilibrio. È utile anche come primo passo per chi non sa da dove iniziare ma sente il bisogno di essere accompagnato.

Quando è indicato il sostegno psicologico

  • Momenti di crisi acuta legati a eventi specifici — separazione, licenziamento, lutto, malattia
  • Difficoltà nel prendere decisioni importanti — di vita, di coppia, lavorative
  • Stress situazionale intenso che non si riesce a gestire da soli
  • Momenti di transizione — cambiare città, iniziare o finire una relazione, diventare genitore
  • Bisogno di contenimento emotivo in una fase di instabilità

Come si svolge

I colloqui di sostegno sono interventi orientati al supporto emotivo e psicologico. Non richiedono di scavare nella storia personale anche se è importante conoscerla nonostante si lavori sul presente.

Se nel corso del percorso emerge che c’è qualcosa di più profondo da esplorare, possiamo valutare insieme se e come trasformare il lavoro in un percorso psicoterapeutico vero e proprio.

Un interno studio di psicoterapia a Roma in stile luxury ed editoriale, con una poltrona in velluto verde smeraldo illuminata da una luce morbida e naturale, che evoca un senso di calma, spazio e transizione terapeutica per la cura della depressione

Problemi sul lavoro: come affrontarli - e come capire cosa c'è sotto

Il lavoro è entrato troppo dentro. Oppure ha smesso di dare qualcosa. O entrambe le cose insieme — il lavoro prende tutto, e in cambio non restituisce niente che abbia davvero senso.

I problemi psicologici legati al lavoro raramente riguardano solo il lavoro. Quasi sempre segnalano qualcosa di più profondo: un rapporto con l’identità e il valore personale, un sistema di credenze sulla produttività, una difficoltà a tollerare il limite, un vuoto che il lavoro cerca di riempire.

 

Per cosa lavoro nell’ambito del disagio lavorativo

Burnout

Esaurimento emotivo, distacco cinico, sensazione di non farcela più. Il burnout non si risolve con una settimana di ferie — richiede un lavoro psicologico che ne affronti le cause reali, non solo i sintomi.

Workaholism — dipendenza dal lavoro

Non riuscire a staccare, sentirsi a disagio quando non si lavora, usare il lavoro per evitare qualcosa. Una forma di dipendenza che è socialmente premiata — e per questo ancora più difficile da riconoscere.

Stress cronico e difficoltà di regolazione

Tensione costante, irritabilità, insonnia, difficoltà di concentrazione. Lo stress lavorativo non gestito impatta sulla salute fisica, sulle relazioni affettive e sulla sessualità.

Conflitti e difficoltà relazionali in contesti professionali

Difficoltà con i superiori, con i colleghi, con i clienti. Dinamiche che si ripetono in ambienti di lavoro diversi — e che spesso rispecchiano pattern relazionali più antichi.

Transizioni professionali

Perdita del lavoro, cambiamento di ruolo, passaggio a una nuova professione, pensionamento. Momenti che destabilizzano l’identità e richiedono un riorientamento profondo.

 

Come funziona il percorso

Il lavoro parte sempre dalla comprensione: capire quale funzione svolge il lavoro nella vita della persona, cosa evita, cosa compensa, cosa sostituisce. Da lì si costruisce un percorso che non mira a lavorare meno — ma a riacquistare il controllo su come e perché si lavora.

Sessualità e disfunzioni sessuali: uno spazio riservato per lavorarci davvero

La sessualità è uno degli ambiti in cui le persone aspettano più a lungo prima di chiedere aiuto. Mesi, a volte anni — portando da soli qualcosa che pesa sulla relazione, sull’autostima, sulla qualità della vita.

Nel mio studio a Roma, la sessualità non è un argomento separato dalla psicologia. È una delle dimensioni più rivelatrici di come una persona funziona — e una delle aree in cui il lavoro integrato tra psicoterapia e sessuologia produce risultati tra i più concreti e misurabili.

 

Per cosa lavoro come sessuologo

  • Disfunzione erettile — in particolare quando la causa è psicologica (ansia, evitamento, conflitto relazionale)
  • Eiaculazione precoce — con tecniche sessuologiche specifiche e lavoro sulla componente ansiosa
  • Ansia da prestazione — il circolo vizioso che si auto-alimenta e come interromperlo
  • Calo del desiderio sessuale — individuale o di coppia, nelle sue cause psicologiche e relazionali
  • Vaginismo e dispareunia — con approccio graduale, rispettoso e strutturato
  • Blocchi sessuali con il partner — quando la difficoltà emerge solo nella relazione fissa
  • Identità sessuale e orientamento — in uno spazio senza giudizio

 

Perché scegliere un sessuologo che è anche psicoterapeuta

La sessuologia clinica da sola risponde ai sintomi. La psicoterapia da sola spesso non entra nella specificità sessuale. L’integrazione delle due prospettive permette di lavorare sia sul sintomo che sulle sue radici — senza rimbalzare tra professionisti diversi.

Il setting è riservato, non giudicante. Quello che dici resta nello studio.

Coppia: intimità, sessualità e connessione - quando ci si ama ma qualcosa si è perso

Molte coppie non arrivano in terapia perché stanno per lasciarsi. Arrivano perché si sono accorte che la connessione — quella vera, fatta di intimità, sessualità e capacità di parlarsi — si è assottigliata nel tempo. E non sanno come riaprirla.

Lavoro con coppie che stanno bene insieme, ma hanno perso qualcosa. Non con coppie in conflitto acuto o crisi distruttiva.

 

Su cosa lavoro con le coppie

  • Calo del desiderio e difficoltà sessuali di coppia — inclusa la ‘coppia bianca’ che si ama ma non ha più rapporti
  • Comunicazione che si è impoverita — si parla di tutto tranne che delle cose che contano
  • Distanza emotiva progressiva — ognuno nella propria bolla, anche quando si è vicini
  • Effetti della nascita di un figlio sulla coppia e sulla sessualità
  • Blocchi sessuali specifici che emergono solo nella relazione fissa
  • Coppie che vogliono fare un percorso preventivo — non perché stiano male, ma perché vogliono stare meglio

 

Come funziona il percorso di coppia

Di solito si inizia con un primo colloquio congiunto — per capire la situazione, il livello di motivazione di entrambi, e se il mio approccio è quello giusto. Alle sedute di coppia, se serve possono essere aggiunte sedute individuali parallele, ed esercizi strutturati tra una seduta e l’altra. Nei casi in cui la difficoltà è prevalentemente sessuale, posso integrare il lavoro sessuologico nel percorso di coppia.