
Scelte senza desiderio: quando la vita resta corretta ma vuota
Molte persone fanno scelte giuste, responsabili, sensate.
Eppure non si sentono vive.
Il problema non è la scelta in sé, ma l’assenza di desiderio che l’ha accompagnata.
Quando il desiderio è stato silenziato a lungo:
si sceglie per non perdere
per non deludere
per non creare problemi
per evitare il senso di colpa
La scelta diventa difensiva, non generativa.
Un errore comune è pensare che il lavoro terapeutico serva a:
scegliere meglio
essere più decisi
eliminare i dubbi
In realtà, il nodo non è la scelta, ma il rapporto con il desiderio.
Il lavoro non è “fare la scelta giusta”.
È ricostruire il diritto di desiderare, anche quando il desiderio fa paura o destabilizza.
Solo così le scelte tornano ad avere:
vitalità
senso
direzione
È come seguire sempre la strada più sicura
e poi chiedersi perché il viaggio non emoziona.
Alcune scelte sono corrette, ma non fanno sentire vivi.
Non perché siano sbagliate,
ma perché sono state fatte senza desiderio.
La trasformazione inizia quando il desiderio torna ad avere cittadinanza.
