
Piacere, corpo e controllo: quando sentire diventa difficile
Nelle persone con funzionamento internalizzante, il corpo diventa spesso l’ultimo spazio ad avere voce.
Finché funziona, viene ignorato.
Quando chiede piacere, rallentamento o intimità, viene corretto.
Questo porta a:
difficoltà sessuali non spiegabili solo sul piano fisico
tensione corporea cronica
difficoltà a rilassarsi
controllo eccessivo
fatica nel provare piacere
Il corpo diventa un luogo da gestire, non da abitare.
L’errore più frequente è credere che il piacere:
si ottenga con la volontà
migliori con il controllo
arrivi attraverso la prestazione
Ma il piacere non risponde al controllo.
Risponde alla sicurezza interna.
Recuperare piacere non significa fare di più, ma:
ascoltare di più
rallentare
permettere al corpo di esprimersi senza giustificazioni
Molte difficoltà sessuali non sono “problemi sessuali”, ma segnali di un corpo che non vuole più adattarsi.
Il piacere è come il sonno:
più cerchi di controllarlo, meno arriva.
Serve un contesto sicuro, non uno sforzo.
Il piacere non si ottiene controllandosi meglio.
Si costruisce quando il corpo smette di doversi difendere.
